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SOCIETA'
20 dicembre 2013
BUONE FESTE
Buon Natale e Felice Anno Nuovo

BUON NATALE A TUTTI E FELICE ANNO NUOVO !!!

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SOCIETA'
6 dicembre 2013
Consegnamo la povertà alla Storia



Come sapete, ho recentemente annunciato il mio ritiro
dalla vita pubblica, e non dovrei essere qui con voi.
Tuttavia, fino a quando povertà, ingiustizia
e palesi disuguaglianze esisteranno nel mondo
Nessuno di noi potrà davvero riposare.
Come la schiavitù e l'apartheid
la povertà non è un fatto naturale.
La povertà è creata dagli uomini e può essere superata
e sdradicata dalle azioni degli esseri umani.
Sconfiggere la povertà non è un'azione caritatevole
è la difesa di un diritto fondamentale dell'uomo
il diritto alla dignità e a una vita decorosa.
Finchè esiste la povertà, non esiste la vera libertà.

A tutti i leader mondiali dico:
non guardate dall'altra parte non esitate.
Riconoscete che il mondo
è affamato di azioni, non di parole.
Agite con coraggio e visione.
Naturalmente la sfida non è semplice.
Ma non abbracciarla sarebbe un crimine ai danni dell'umanità
contro il quale chiedo oggi all'umanità intera di sollevarsi.
Consegnamo la povertà alla Storia.
Adesso, nel 2005.



SOCIETA'
2 ottobre 2013
ISOLE IN VENDITA


La prima asta sulle bellezze naturalistiche italiane si è appena conclusa; ad aggiudicarsi la famosa isola di Budelli, uno dei luoghi più belli e suggestivi dell'arcipelago della maddalena,un imprenditore neozelandese.
SOCIETA'
14 marzo 2013
Il nuovo Papa
Mentre in treno stavo andando
e nella stazione Tuscolana entrando
ho udito il suon delle campane a festa
e mi son detta: il Papa han fatto
è Scola il nome del neo eletto.
Presto a casa a vedere
se le prevision sono vere.
Dopo più di un'ora e passa
finalmente il cardinal Tauran s'affaccia
ad annuziare il lieto evento.
Non è Scola alla finestra ma
dall'Argentina vola ad indossar
la veste bianca il cardinal eletto.
Bergoglio il suo cognome
di italica partenza
Francesco è il nuovo nome
di povertà presenzia.


SOCIETA'
26 luglio 2012
Vivere open source, dal software alla carta igienica
E' l' avventura cui si sta apprestando a vivere il regista neo zelandese Sam Muirhead con dimora a Berlino; il regista, per un anno vivrà aderendo alla filosofia open source, utilizzando ogni mezzo che risponde ai dettami open source. Per chi è interessato, il regista, per finanziare la sua iniziativa che inizierà il prossimo 1 Agosto,  sta raccogliendo fondi sul sito di crowfunding IndieGoGo.
L'entusiamo di Muirhead è percepibile dalle sue parole: "Sto per sperimentare come l'idea dell'open source può adattarsi alla vita reale" dice mentre attaca lo sticker  del pinguino, simbolo dell'open source, sul suo Mac. "Sono entusiasta di esplorare il mondo open source con un pizzico di humor e senso critico, sono proprio curioso di vedere come riuscirò a sbrogiarmela nel mondo open." Certo non sarà un'impresa facile per Muirhead, che ammette di non saper programmare e saldare e che è perennemente connesso al suo Mac. Durante questo periodo, egli spera di mettere in luce quelli che sono le limitazioni legate al copyright dei prodotti e che si traducono in perdita di tempo, improduttività ed anti innovazione. In un intervista sul gironale New Zealand, Muirhead ha detto: "Ogni giorno vediamo Apple, Samsung e Google gettare milioni di dollari in cause e studi legali, quando entrambe condividono lo stesso obiettivo tecnologico. Dal lato opposto,nella comunità open source, c'è il motto che i concorrenti si sostengano a vicenda e non si pestano i piedi".
Muirhead,per documentare la sua esperienza, ha abbandonato il suo apple e si è rivolto ad una comunità open source esperta del linguaggio di programazzione C che lo ha aiutato a sviluppare una macchina fotografica di qualità sufficiente.
Documentare il progetto giorno per giorno è un ottimo mezzo per condividere idee ed esperienze in tempo reale ed  anche un modo per comprendere la parola open source, dimostrare come la filosofia open è di per sè il format ideale per le narrazzioni:  un flusso costante di informazioni in fase di aggiornamento, piuttosto che un film perfenzionato nel corso di un anno di lavoro e non modificabile.
Nel video promozionale si vede come Muirhead cerca di procurarsi i vestiti rivolgendosi a dei distributori open source per acquistarli, oppure, cucendoseli da soli, utilizando stampe già prestabilite. "Sarà divertente" dice il masochista Muirhead, "Ma ci saranno un sacco di sfide, debbo ammettere che non vedo l'ora di procurarmi la carta igienica open source."
L'imprea di Muirhead ha suscitato grande entusiasmo nella comunità berlinese,  già attiva con un proprio MarketLab per promuovere l'innovazione, fattorie urbane condivise ed il noto partito dei pirati, e che,sicuramente, aiuterà il regista nella stesura del video diario.
Per tutto il periodo  di questa avventura il pubblico può chiedere aiuto per i propri progetti open source, e, per coloro che contribuiscono al crowdfunding, "una punta del cappello, un occhiolino malizioso, un bacio soffiato nel vento, un inchino umile, e un grazie sul sito", forse alcune illustrazioni originali. I soldi raccolti  saranno utilizzati per per coprire i costi della produzione del documentario.
Sarà divertente guardare le sfide che affronterò Muirhead ed interessante seguire l'evoluzione della filosofia open source sulla vita di ogni giorno. Un grande in bocca al lupo Sam Muirhead.
                                                                        (fonte: arstechnica.com)
    
SOCIETA'
1 giugno 2012
Terremoti
2009 terremoto all'Aquila: si muore per lo studio. 2012 terremoto in Emilia: si muore per lavoro.
In entrambi i casi i danni agli edifici storici sono immani.
Ogni qualvolta c'è un teremoto in Italia perdiamo un pò di storia, un pò di patrimonio artistico.
Fa male vedere queste zone in maceria, chiese sventrate,tetti pericolanti, torri cadenti.
A tutto questo non c'è rimedio, siamo sicuri che ogni qualvolta si verifica una calamità naturale alla fine dobbiamo contare i morti e quantificare i danni. Molti stranieri, in special modo quelli che abitano in zone sismiche, si chiedono come mai per scosse non molto forti l'Italia crolla. Ce lo chiediamo anche noi, ma ancora non siamo riusciti a trovare una risposta. L'unica cosa che abbiamo constatato è che non esistono differenze tra Nord e Sud.
I capannoni costruiti in Emilia, come i pilastri eretti in Abruzzo avevano qualcosa di anomalo, qualcuno voleva risparmiare. A volte l'uomo si sente invulnerabile e costruisce castelli di sabbia che al primo alito di vento cascano giù. Il risparmio è l'obiettivo del sorgere di tali edifici, la civiltà a confronto sembra valere poco. Un risparmio stupido e vano perchè il giorno dopo questo risparmio lo pagheremo il doppio o anche il triplo.
Per il momento accontentiamoci dell'aumento della benzina e dell'IVA, della perdita dell'1% del PIL. Tanto siamo tutti italiani e come si dice a Napoli:
                  "Adda passà 'a nuttata".
SOCIETA'
1 marzo 2012
Ciao Lucio
Ciao Lucio,
sei andato via così all'improvviso, mentre eri in concerto in Svizzera, dove le tue canzoni ancora risuanono al cielo.Una notte di successo ha coronato l'ultima notte della tua vita terrena, ed a me piace ricordare così il tuo ultimo atto:
"Sentì il dolore della musica, si alzò dal pianoforte ma quando vide la luna uscire da una nuvola gli sembrò più dolce anche la morte...".

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sentimenti
30 gennaio 2012
La memoria
 

«La memoria non è il ricordo. La memoria è quel filo che lega il passato al presente e condiziona il futuro». Lo ha detto di recente Piero Terracina uno degli ultimi testimoni di Auschwitz ancora in vita.
Ed è proprio per non permettere che in fututo si ripropongano nuovi sopprusi sull'umanità che vi invito a leggare l'intervista di Piero Terracia disponibile al link:

Io deportato a Auschwitz

SOCIETA'
26 gennaio 2012
Una nuova coscienza
Una nuova coscienza, la canzone di Giorgio Gaber che risale al 1996 e che mai come oggi è così attuale.
Definisce e descrive il nostro modo di vivere, o meglio, quello che ci hanno indottrinato. Ma esiste una via d'uscita a questa crisi e la via da seguire la indica il testo di questa bellisima opera.

Una nuova coscienza

Io come uomo
io vedo il mondo
come un deserto di antiche rovine.
Io vedo un uomo
che tocca il fondo
ma forse al peggio non c'è mai una fine.
Nel frattempo la vita non si arrende
e la gente si dà un gran da fare
tanti impegni tante storie
con l'inutile idea di colmare
la mancanza
di una nuova coscienza
di una vera coscienza.

È come se dovessimo riempire un vuoto profondo. E allora ci mettiamo dentro: rimasugli di cattolicesimo, pezzetti di sociale, brandelli di antichi ideali, un po' di antirazzismo, e qualche alberello qua e là.

La decadenza
che viviamo
è un malessere
che ci prende pian piano.
È una specie di assenza
che prevede una sosta obbligata
è la vita che medita
ma si è come assopita.
Siamo vivi
malgrado la nostra apparenza
come uomini al minimo storico di coscienza.

 È come se la vecchia morale non ci bastasse più. In compenso se ne sta diffondendo una nuova che consiste nel prendere in considerazione più che altro i doveri degli altri... verso di noi. Sembrerà strano ma sta diventando fortemente morale tutto ciò che ci conviene.
Praticamente un affare.

La decadenza
che subiamo
è uno scivolo
che va giù piano piano.
È una nuova esperienza
che ti toglie qualsiasi entusiasmo
e alla lunga modifica il tuo metabolismo.

Siam lì fermi malgrado la grave emergenza
come uomini al minimo storico di coscienza.

 E pensare che basterebbe pochissimo. Basterebbe spostare a stacco la nostra angolazione visiva. Guardare le cose come fosse la prima volta. Lasciare fuori campo tutto il conformismo di cui è permeata la nostra esistenza. Dubitare delle risposte già pronte. Dubitare dei nostri pensieri fermi, sicuri, inamovibili. Dubitare delle nostre convinzioni presuntuose e saccenti. Basterebbe smettere di sentirsi sempre delle brave persone. Smettere di sentirsi vittime delle madri, dei padri, dei figli. Smascherare, smascherare tutto: smascherare l’amore, il riso, il pianto, il cuore, il cervello. Smascherare la nostra falsa coscienza individuale.
Subito. Qui e ora.
Sì, basterebbe pochissimo. Non è poi così difficile. Basterebbe smettere di piagnucolare, criticare, fare il tifo e leggere i giornali. Essere certi solo di ciò che noi viviamo direttamente. Rendersi conto che anche l’uomo più mediocre può diventare geniale se guarda il mondo con i suoi occhi. Basterebbe smascherare qualsiasi falsa partecipazione. Smettere di credere che l’unico obiettivo sia il miglioramento delle nostre condizioni economiche perché la vera posta in gioco... è la nostra vita. Basterebbe smettere di sentirsi vittime del denaro, del lavoro, del destino e persino del potere, perché anche i cattivi governi sono la conseguenza naturale della stupidità degli uomini. Basterebbe rifiutare, rifiutare la libertà di calpestare gli altri, ma anche la finta uguaglianza. Smascherare la nostra bontà isterica. Smascherare la nostra falsa coscienza sociale.
Subito. Qui e ora.
Basterebbe pochissimo. Basterebbe capire che un uomo non può essere veramente vitale se non si sente parte di qualcosa. Basterebbe abbandonare il nostro smisurato bisogno di affermazione, abbandonare anche il nostro appassionato pessimismo e trovare finalmente l’audacia di frequentare il futuro con gioia.
Perché la spinta utopistica non è mai accorata o piangente. La spinta utopistica non ha memoria e non si cura di dolorose attese.
La spinta utopistica è subito. Qui e ora.

Io come uomo
io vedo il mondo
come un deserto di antiche rovine.
Io vedo un uomo
che tocca il fondo
ma forse al peggio non c'è mai una fine.
Perché non c'è nessuno che dia un senso
alle cose più semplici e vere
alla vita di ogni giorno
all'urgenza di un uomo migliore.

Io vedo un uomo
solo e smarrito
come accecato da false paure.
Ma la vita non muore
per le bombe
per la plastica o le acque del mare
e le ansie un po' inventate
son pretesti per non affrontare
la mancanza di una vera coscienza
che è la sola ragione
della fine di qualsiasi civiltà.


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SOCIETA'
17 gennaio 2012
Buon 2012
Buon 2012 a tutti voi che seguite il blog, si, sono un pò in ritardo con i tempi ... ma ... come si dice: meglio tardi che mai. E poi, diciamoci la verità, questo 2012 è stato un pò depauperato tra profezie Maya e crisi economica che alla fine avevamo anche paura di festeggiarlo. Comunque sia, per la fine del mondo dobbiamo aspettare Dicembre, mentre la crisi economica la stiamo vivendo giorno per giorno, e, già a fine 2011, il caro Monti con la banda dei tecnici ha fatto scendere la sua scure sui nostri medi redditi con la promessa di una nuova manovra "Cresce Italia".
L'anno che si è appena concluso è stato frenetico e convulso, molte manifestazioni si sono susseguite nei vari continenti chiedendo maggiori libertà da poteri autarchici o da poteri finanziari. Tunisia ed Egitto iniziano quel movimento di protesta che prenderà il nome di primavera araba, in entrambi i Paesi si manifesta e protesta contro un governo assolutista e, spesso, despota. La protesta, supportata dai social network, raggiunge presto i Paesi vicini, Libia, Siria. Il 20 Marzo il colonello Muammar Gheddafi viene ucciso dei ribelli libici,aiutati dai Paesi occidentali, Francia in prima fila.
Quest'anno passato che contempla la fine del capo di Al Qaeda Osama bin Laden, ucciso dalle forze USA nella tranquilla cittadina di Abbottabad, la fine della guerra in Iraq. L'addio definitivo al nucleare per l'Italia, e sicuramente un ripensamento da parte degli altri Paesi. Fukushima ha riaperto le ferite delle centrali nucleari, di come smantellarle e dove depositarne il loro materiale radiottivo. Il termine della carriera governativa di Fidel Castro a Cuba e di Silvio Berlusconi in Italia.
Venti di cambiamento giungono dalle comunali di Napoli e Milano che hanno visto vincere al ballottagio,rispettivamente,i candidati Luigi de Magistris e Giuliano Pisapia. Innovazione al Cern di Ginevra: la materia - con i neutrini - può superare la velocità della luce. La rete ed i social network organizzano gli indignatos, che, seppur per motivi differenti, scendono in tutte le piazze del mondo per manifestare contro il potere finanziario e le lobby che stanno uccidendo le libertà ed i diritti acquisiti da buona parte dei cittadini: non è possibile che il 4% della popolazione detenga la ricchezza mondiale.
Ed infine un ricordo speciale va alla cantante Amy Winehouse, al visionario Steve Jobs, al sorridente Marco Simoncelli ed a tutti quelli che hanno abbandonato questa nostra piccola realtà.
Mi auguro che il 2012 riesca a portare a maturazione tutti i semi di rivolta che hanno scosso il mondo. Un nuovo modo di vedere le cose e delle nuove idee da implementare per rendere il mondo più pulito.
Buon 2012

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